Omicidio Rosboch: è cominciata, questa mattina, in tribunale a Ivrea, davanti al gip Alessandro Scialabba, l’udienza preliminare per il processo a carico di Gabriele Defilippi, 22 anni e Roberto Obert, 55, accusati della morte di Gloria Rosboch, 49, l’insegnante di Castellamonte scomparsa da casa nel gennaio 2016 e ritrovata cadavere, alcune settimane dopo, nei boschi del Canavese.
LA PROMESSA DI UNA VITA INSIEME E LA TRUFFA
La donna aveva denunciato Defilippi, suo ex allievo, per truffa: gli aveva consegnato 187 mila euro per un fantomatico investimento e in cambio della promessa, mai mantenuta, di una vita insieme. Attirata presumibilmente in trappola (con la scusa della restituzione dei soldi), fu strangolata e poi abbandonata, priva di vita, nella vasca di una vecchia discarica dove successivamente il suo corpo fu rinvenuto dalle forze dell’ordine.
GABRIELE CHIEDE SCUSA, LA MADRE DI GLORIA: “NON DOVEVA FARE QUELLO CHE HA FATTO”
Proprio Gabriele – finito alla sbarra (insieme al complice ed amante Obert) per quel delitto – in apertura dei lavori, questa mattina, ha chiesto scusa a tutti ammettendo di “provare vergogna” per quello che ha fatto. Dichiarazioni, le sue, che hanno però scatenato la reazione di Marisa Mores, mamma di Gloria, a sua volta presente in tribunale insieme con il marito. “Gabriele è pentito? Non doveva fare quello che ha fatto” ha sbottato, tra le lacrime, l’anziana donna. “Sono assassini, non diranno mai la verità” ha aggiunto Ettore Rosboch, padre dell’insegnante di Castellamonte.
GABRIELE: “MI VERGOGNO E CHIEDO SCUSA. VORREI TORNARE INDIETRO”
“Mi vergogno di quello che ho fatto e chiedo scusa” sono state le parole pronunciate dal giovane imputato in apertura dell’udienza preliminare. Il suo legale Stefano Piazzese ha chiesto il giudizio abbreviato subordinato alla perizia psichiatrica. A questo proposito è stata prodotta una documentazione da cui risulterebbe “un anamnestico significativo”. “Vorrei riavvolgere il nastro e tornare indietro. Chiedo scusa a tutti” ha dichiarato Defilippi, spontaneamente, davanti al giudiceScialba. Il giovane è arrivato in aula con i capelli corti e scuri, look casual, maglione blu e jeans.
I GENITORI DI GLORIA IN AULA: “NON POSSIAMO PERDONARE”
“Sapevo che stamattina sarebbe stata dura. Me lo aspettavo. Perdonare? Noi non possiamo perdonare…” ha replicato la madre di Gloria, all’uscita del tribunale. “Mi hanno solo dato fastidio gli sguardi di quella donna, che continuava a fissarmi”, ha aggiunto l’anziana madre di Gloria, che per la prima volta si è trovata di fronte agli assassini della figlia. In aula anche il marito, Ettore Rosboch: “Per me sono tutti degli assassini. Ho detto grazie a Gabriele per quello che ci ha fatto. Solo questo…”, è stato l’amaro sfogo dell’anziano padre. I due genitori sono assistiti dall’avvocato Stefano Caniglia, che ha preferito non commentare le scuse fatte da Defilippi, l’ex allievo della vittima reo confesso dell’omicidio, e dalla madre, che è accusata di concorso in omicidio. “I genitori hanno provato una forte emozione a venire in aula questa mattina – si è limitato ad affermare il legale – era la prima volta che vedevano gli assassini della figlia. Ma era un loro diritto”.
IN AULA ANCHE CATERINA ABBATTISTA, LA MADRE DI GABRIELE
Presenti in tribunale, davanti al gup, per l’udienza preliminare, con Defilippi (difeso dall’avvocato Giorgio Piazzese) e Obert (difeso dall’avvocato Celere Spaziante), anche la madre di Gabriele, Caterina Abbattista, 49 anni, attualmente agli arresti domiciliari, difesa dagli avvocati Gianpaolo Zancan e Tommaso Levi. Ed Efisia Rossignoli, 49 anni di San Giorgio Canavese, la “finta telefonista”, accusata di truffa nei confronti di Gloria Rosboch. A rappresentare l’accusa il procuratore capo Giuseppe Ferrando.
LA MADRE DI DEFILIPPI: “SONO INNOCENTE”
“Come è difficile accettare la morte di un figlio, così è difficile accettare che un proprio figlio uccida un’altra persona”. E’ un passaggio della lettera di scuse che la Abbatista ha letto in aula. La donna è accusata di concorso nell’omicidio di cui il figlio è reo confesso con l’amante Roberto Obert. “Ancora oggi, malgrado la confessione di Gabriele, faccio fatica – ha detto la donna – ad arrendermi all’idea che possa aver commesso l’omicidio di Gloria”. “L’unica colpa che oggi sento di rimproverarmi è quella di non aver compreso fino in fondo mio figlio Gabriele e non averlo fermato in tempo”, ha aggiunto la Abbattista, che ha espresso alla famiglia Rosboch “tutto il mio dolore e la mia solidarietà per quanto accaduto alla loro figlia”. “Oggi il mio dolore è ancora più intenso – ha sostenuto -: sono ingiustamente imputata dell’omicidio commesso da mio figlio. Sono descritta come l’istigatrice dell’omicidio commesso da mio figlio”. “Sono innocente – ha concluso – confido nel fatto che il processo dimostrerà la mia innocenza”.
LEGALI: DEFILIPPI E OBERT CHIEDERANNO RITO ABBREVIATO
Nel corso dell’udienza preliminare i legali di Defilippi e Obert hanno chiesto per entrambi gli assassini reo confessi il rito abbreviato. Per Defilippi subordinato agli esiti della perizia psichiatrica. Efisia Rossignoli, a processo solo per la truffa da 187 mila euro ai danni della Rosboch, patteggerà la pena. I legali della mamma di Gabriele, Caterina Abbattista, invece, ne chiederanno l’immediata assoluzione. Nel corso dell’udienza il papà di Gloria Rosboch, presente in aula, si è sentito male ed è stato accompagnato in una stanza vicina.
The post La mamma di Gloria: “Gabriele pentito? Non doveva fare quello che ha fatto” VIDEO appeared first on CronacaQUI.
Fonte: http://www.cronacaqui.it/cronaca/omicidio-rosboch-la-mamma-di-gloria-gabriele-pentito-non-doveva-fare-quello-che-ha-fatto.html
Nessun commento:
Posta un commento